Accordo prematrimoniale: come muoversi

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L’accordo prematrimoniale nasce con l’intento di salvaguardare beni e liquidi di due persone che hanno deciso di separarsi, e che di fatto non sono più una famiglia con beni comuni. L’amore, purtroppo, non è eterno e una volta finito può arrecare seri danni agli ex coniugi e non solo dal punto di vista emotivo. Gli Stati Uniti d’America sono stati la nazione che prima di tutte ha inaugurato questa tipologia di accordo giuridico tra due persone. Considerando l’alta quantità di imprenditori e persone di successo come attori, cantanti e personaggi televisivi, gli americani dotati di un cospicuo patrimonio hanno pensato bene di salvaguardare i propri averi in caso di divorzio. Questa pratica si è diffusa anche in Italia e in questo articolo vi spiegheremo come si stipula un contratto prematrimoniale e tutto quello che c’è da sapere sull’argomento. Ersilia Principe vi ricorda che, anche durante la fase 2 e le restrizioni, scegliendo il suo atelier, sito a Pozzuoli, in provincia di Napoli in Campania, saprà come venire incontro a tutte le vostre esigenze, accogliendovi e consigliandovi a dovere. Leggi anche: La scelta del fotografo nuziale

Accordo prematrimoniale: un bene per la coppia

L’accordo prematrimoniale non deve essere percepito dalle due parti e dalla massa come un contratto tra due persone che sono già certe che le cose tra loro non andranno bene, e che quindi mettono da parte un’arma, per tutelarsi dagli effetti della guerra che il divorzio farà scoppiare. Salvaguardare il proprio patrimonio in caso di una eventuale divorzio è un atto di maturità e responsabilità da parte della coppia che, pur avendo la consapevolezza di poter superare ogni ostacolo, deve comunque premunirsi e pensare a gestire un eventuale epilogo in modo serio, sereno ed organizzato. Un accordo serve solo a far rispettare le volontà di due persone in caso di chiusura rapporto, cosa che ci può stare ed è all’ordine del giorno, e non a ferirle ulteriormente. Quindi, l’accordo prematrimoniale deve essere visto come un modo efficace per garantire ad entrambi i coniugi la sincerità dei propri intenti e non una sorta di “carta” per assicurarsi ciò che si è messo in comune per creare una famiglia, con o senza figli. Come già detto negli Stati Uniti il contratto prematrimoniale è una prassi diffusa e utilizzata senza pregiudizi. In Italia, però, la situazione è molto diversa. Potrebbe interessarti anche: Tradizioni e tendenze del matrimonio classico napoletano

Accordo prematrimoniale, come funziona in Italia

In tema di divorzio, nel nostro paese la legge stabilisce che l’accordo prematrimoniale, con cui gli interessati stabiliscono anticipatamente il regime giuridico, relativamente alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, è invalida nella parte riguardante le condizioni per il mantenimento dei figli e del coniuge. In soldoni: scordatevi un accordo all’americana! In Italia sono di tendenza e fattibili solo accordi tra coniugi precedenti al divorzio, stipulati in vista della separazione, oppure in vista del divorzio stesso, ed è stata proposta da alcuni deputati la possibilità stipulare accordi prematrimoniali prima delle nozze, in modo da poter disciplinare i rapporti tra i coniugi dopo un eventuale divorzio. Per essere precisi e scrupolosi, è bene chiarire che la proposta di legge “Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di accordi prematrimoniali” riconosce ai futuri coniugi la “facoltà di gestire anticipatamente e consensualmente i propri rapporti patrimoniali e personali in relazione a un’eventuale futura crisi del matrimonio”. A questo punto vediamo come si scrive un contratto prematrimoniale. Prima del matrimonio i futuri sposi che diventeranno coniugi possono stipulare, mediante negoziazione assistita da uno o più avvocati secondo l’art.162, “accordi prematrimoniali volti a disciplinare i rapporti dipendenti dall’eventuale separazione personale e dall’eventuale scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio”. Da notare che in presenza di figli minori o economicamente non autosufficienti, gli accordi prematrimoniali dovranno essere autorizzati dal procuratore della Repubblica presso il tribunale competente. Tale atto pubblico deve essere redatto da un notaio, alla presenza di due testimoni, che garantisce non solo la provenienza delle dichiarazioni e l’identità di chi le sottoscrive, ma anche che le stesse siano state espresse in totale libertà e piena consapevolezza. La medesima forma è richiesta per le modifiche o lo scioglimento della convenzione. Un linguaggio molto tecnico, che però spiega in modo corretto come stipulare questa tipologia di accordo, che non divide preventivamente la coppia ma le assicura serenità in caso di chiusura.
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