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L’abito da sposa, appendice, prologo ed indice di ogni favola che si rispetti.

Ampio da principessa o Sagomato come una sirena?

L’importante è che sia come quello dei sogni!

Restando nel mondo di morfeo, c’è da chiedersi, da dove arrivano questi sogni?

I favolosi abiti da principessa, dalle incalcolabili ampiezze e strascichi chilometrici, vestono, oggi come ieri, le teste coronate di tutto il mondo. Ma la prima a farlo uscire dalle pagine di una meravigliosa fiaba fu, a quanto pare, la regina Maria Vittoria che, nell’anno del Signore 1840 prese in sposo il suo consorte, con indosso uno sfarzoso abito nuziale in candido tulle bianco, rigorosamente ampio.

Facile immaginarsi nei panni della longeva sovrana anglosassone, per la sposa romantica.

Altra epoca ed altre principesse, per l’abito Redingote. Un modello che prende ispirazione dagli eleganti mantelli utilizzati, prima dagli uomini e poi dalle donne, durante gite di caccia, per ripararsi dalle intemperie. Dal 700’, anno della sua comparsa, all’800 la redingote si alleggerisce e si ridimensiona per diventare il perfetto copri abito di eleganti creazioni sartoriali.

Elegante, raffinato e imperdibile per una moderna principessa

Negli stessi anni fa la sua comparsa, anzi la sua ricomparsa, lo stile impero. Un lascito della gloriosa Grecia , apprezzatissimo, da Giuseppina Bonaparte che tra la fine del 700 e gli inizi dell’800 lo rilancia trasformandolo nel nuovo protagonista delle corti europee.

Sofisticata, leggiadra e bob ton per una sposa senza tempo

L’Europa del 900 è un continente in trasformazione. La moda, vigile ed attenta, ha il compito di tradurre, a suo modo e con i suoi mezzi, il processo di modernizzazione che la società sta vivendo. Decide, così, di tagliare, letteralmente, con certe rigidità. Madeleine Vionnet, sarà il volto di quella rivoluzione. Non un modello ma un modo diverso di creare. La stilista parigina, guidata da un irreplicabile genio, inventerà il taglio a sbieco, un taglio in diagonale, capace di sfruttare il potenziale elastico del tessuto.

E come stelle cadenti, piovvero dal cielo gli abiti sagomati, il modello a sirena in primis, capaci di esaltare, meravigliosamente, le forme femminili.

Seducente, affascinante ed eterea per una sposa sicura di se.

L’abito da sposa resta la rappresentazione di un sogno, alle radici del quale soggiace una storia, vera, fatta di emozioni e sentimenti di ieri che si apprestano ad accogliere quelle future.

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