Il divino cibo dell’amore

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Le chocolat

Fondente, al latte, bianco.

Con le nocciole o senza? Alla vaniglia, cannella e peperoncino.

Tante e mai abbastanza, sono le varietà di cioccolato che si possono gustare.

Tante e mai abbastanza le occasioni, San Valentino in primis, per acquistare o un pezzo di cioccolato. Una tradizione lontana o una riuscitissima operazione di marketing? Un po’ l’una e un po l’altra, forse.

Sta di fatto che ; se il suo cuore vuol conquistare , un cioccolato alla sua Dea dovrà regalare.

Un dolce dono d’amore che racchiude, nel suo nome, il segreto del suo successo. Il cioccolato che giunge ai comuni mortali lungo le vie della storia.

Il nuovo mondo, i grandi tesori, gli uomini primordiali e strani semi dal volto cupo. Con questo bagaglio, pesante e prezioso Colombo, nemo profeta in patria, si presentò al cospetto del sovrano di spagna al ritorno dai suoi viaggi.

In realtà fu solo la Spagna a goderne per circa un centinaio di anni, già perchè il re, incantato dal sapore di quella bevanda, volle tenere a lungo segreta la sua scoperta, che trapelo dai palazzi solo molto tempo dopo.

Dal 1600 in poi le nazioni del vecchio continente, e a seguire il mondo intero, fecero a gara pur di conquistare il dolce scettro. Piantagioni di cacao sorsero numerose intorno al globo e i mari furono letteralmente invasi da casse di cacao e derivati.

Tutto per una bevanda di polvere scura ed acqua! Qualcosa di semplice e al tempo stesso sublime, tanto da divenire nel tempo una vera e propria arte, con i suoi maestri, intenditori, critici e fans.

Un arte nata e coltivata nelle selvagge terre del Rio delle Amazzoni, prima dai Maya e poi degli Aztechi. Il “Teobroma cacao” (nome scientifico del cioccolato) significa, letteralmente, cibo degli dei perché a loro veniva offerto in segno di sacrificio durante cerimonie e riti mistico religiosi. A goderne in maniera particolare era la dea della fertilità, invocata affinchè donasse ricchezza e prosperità al suo popolo. Dolci rituali a cui, nobili e personalità importanti si prestavano volentieri, e non solo per dovere, approfittando anche del fatto che il consumo del cacao era precluso alla plebe.

 

Afrodisiaco, sublime ed anche divino. Una rivelazione, insomma per gli innamorati golosi che avranno, alla prima buona occasione, una scusa in più per regalare, al proprio lui o alla propria lei, un delizioso dono d’amore.

 

L’amore è una conquista quotidiana, da vincere con il cuore… e qualche goccia di cioccolato

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