Il matrimonio, tra cinema e realtà

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Chi copia cosa?

Come sarà il giorno più bello, quello che ogni ragazza sogna. L’abito, la cerimonia, la festa e gli invitati.

Le idee al riguardo sono tante ed il cinema con la realtà si cambiano una miriade di suggerimenti. L’uno prende dall’altro senza chiedere il permesso.

Vista l’importanza dell’argomento e lo stress ad esso correlato, il grande schermo e le sue maestranze, molto spesso ci ridono un po’ su, senza mai dimenticare che è l’Amore, con la A maiuscola, la protagonista principale e su quello vietato scherzare.

Se si è giunti alla fase dei preparativi vuol dire che le presentazioni sono andate bene, che tradotto in termini cinematografici, “lui non è Ben Stiller”. Gatti maldestri, giardini maleodoranti, spie russe e complotti internazionali. Tutto per mettere alla prova il pretendente dell’amata figliola. Stiller non demorde e resiste, per ben tre film di seguito, al suocero, un sempre magnifico Robert De Niro.

Più cattivo di lui solo lei. L’ever green del cinema mondiale, la stellare Jane Fonda un vero e proprio “… Mostro di Suocera”. Lei che tra incursioni notturne , creme a base di mandorle, a cui J. Lo è allergica, e mega porzioni di rognone al sugo cerca di fare fuori, quasi letteralmente, la povera futura nuora. Al cospetto della regina dell’aerobica, la matrigna di Biancaneve appare come un agnellino.

Cattivi, perfidi, furbi astuti e meravigliosi. Diversamente non potevano fare Mr De Niro e Miss. Fonda, mostri sacri del cinema, che rendono brillante anche la loro resa, o meglio quella dei loro personaggi, di fronte all’amore dei loro pargoli.

Superati i grandi scogli, suocera e suocero, non resta che organizzare il matrimonio. Il wedding planner è l’ideale per gli amanti della perfezione e per sposi troppo indaffarati. Il o la, wedding planner? Certo con uno sposo come Matthew Mcconaughey affidare le sorti del giorno più bello della propria vita alla super star latino americana Jennifer Lopez, non è un idea proprio brillante. Salta dunque il lieto happy ending? Per nulla visto che lei, la sposa, scappa con lui, il collega belloccio, e lui, lo sposo mancato, corre da lei, la bella organizzatrice di matrimoni.

D’altronde in amore vince chi fugge. Prima o poi mi sposo ed organizzo tutto da sola? Anche e nonostante un grosso grasso matrimonio pieno di invitati?

Consigliera d’eccezione, nel caso, Toula Portokalos che nonostante il delirio paterno, riesce, ad approdare all’altare. Dalla Grecia con amore.

Già l’altare! Il trampolino per la felicità eterna! Da li in poi avrà inizio una lunga e meravigliosa avventura, se gli sposi saranno riusciti ad avere la loro agognata Licenza di matrimonio.

Ad illustrare l’argomento, Padre Robin Wiliams, che acconsentirà a unire in matrimonio gli aspiranti sposi solo dopo che questi ultimi, avranno brillantemente superato una vera e propria prova di sopravvivenza nella giungla del “per sempre felici e contenti”.

Se dopo tutto e nonostante tutti si è giunti al giorno più bello allora, Love Actually (l’amore davvero). L’amore intreccia storie lontane e riunisce, in una candida giornata di neve, vite apparentemente slegate.

Una chiesa, un prete, gli sposi e null’altro se non la voce dei Beatles, ricordando che All you need is love, love love. Love is all you need.

 

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